La rivista

Bimestrale di religione arte e scienza

Pubblicazione della Basilica di Santa Croce in Firenze

Direttore: Eugen Rachiteanu

Vicedirettore: Massimo Lucchesi
Segreteria: Silvia Bargellini

 

Comitato scientifico:
Eugen Rachiteanu
Orlando Todisco
Massimo Lucchesi
Constantin Necula
Francesca Fedeli

Corpo redazionale:
Antonio Di Marcantonio
Silvia Bargellini
Anna Scarlino
Giovanna Fozzer
Luigi Picchi

Immagini: Ovidiu Cojan

Direttore responsabile: Massimiliano G. Rosito

Nata come organo degli Studi Teologici per Laici sorti in molte regioni d’Italia sull’esempio di quello di Santa Croce in Firenze, Città di Vita ha in programma un aggiornato e vivace insegnamento del pensiero rivelato in maniera da far sperimentare la profonda vitalità della teologia rispetto a tutti i problemi che angustiano lo spirito del mondo moderno.

Anticipando il Concilio, Città di Vita ha dimostrato, di fatto, quanto sia necessario e come sia possibile un incontro fecondo tra il pensiero sacro e la cultura laica. Per questo motivo non è una rivista confessionale. E’ aperta a diversi influssi di pensiero in modo da lasciare al lettore la possibilità di un libero confronto.

In 70 anni di attività Città di Vita ha svolto un ruolo importante nella vita culturale italiana ed estera come hanno testimoniato in varie occasioni scrittori di rilievo quali Adolfo Oxilia, Piero Bargellini, Carlo Betocchi, Nicola Lisi, George Uscatescu, Vittorio Vettori, Geno Pampaloni, Carlo Bo, Mario Luzi, Margherita Guidacci, Michele Federico Sciacca. Le migliori firme della letteratura internazionale, con il loro contributo intellettuale, hanno fatto di Città di Vita una palestra di ricerche e di discussioni per l’affermazione della verità e sono valse a renderla una delle più interessanti riviste italiane nel mondo.

Città di Vita entra in 1400 grandi istituti, scuole pubbliche e private, facoltà universitarie, biblioteche, centri di cultura italiani all’estero, istituti di credito, società industriali e commerciali.

Il favore che Città di Vita ha già incontrato nei rilievi della stampa e nella varietà dei suoi lettori, unitamente alla produzione editoriale sviluppatasi al suo fianco, è valida prova delle sue benemerenze e garanzia del suo avvenire.