La Basilica di Santa Croce

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L’ambiente nel quale si svolge l’attività culturale della rivista Città di Vita e dello Studio teologico per laici è la Basilica di Santa Croce in Firenze.
Qua di seguito vi presentiamo una panoramica sulla realtà odierna del complesso di Santa Croce; dal menu “In questa sezione” si possono richiamare le pagine contenenti una breve storia della Basilica scritta in occasione del VII centenario dalla fondazione di Santa Croce (L’Osservatore romano, sabato 21 gennaio 1995) da Padre Lorenzo di Fonzo, il maggior storico dell’Ordine francescano.

 

Santa Croce oggi

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Nel 1933 la chiesa viene elevata, da Pio XI, al grado di Basilica Minore. Il 20 maggio 1944, V centenario della morte di San Bernardino da Siena, viene inaugurata la nuova Biblioteca del Convento, ricostituita col materiale manoscritto e librario salvato dalle soppressioni e arricchita di numerosissimi volumi provenienti da altri conventi della Provincia. Il 25 gennaio 1945, per contribuire a rimarginare le ferite religiose e morali causate dall’ultimo conflitto mondiale, apre i battenti, nei chiostri di Santa Croce, lo Studio Teologico per Laici. Il manifesto programmatico è di Giovanni Papini. Nei primi mesi del 1946 esce il primo numero della rivista di religione, arte e scienza Città di Vita, destinata a portare nel mondo la voce e l’apporto culturale dei frati di questo convento. Studio Teologico e Città di Vita che per lunghi anni misero in luce le grandi doti di cuore e di mente del caro e indimenticabile P. Raniero Sciamannini.
La storia di oggi deve registrare che Santa Croce continua a vivere. Due religiosi di questo convento sono stati chiamati a ricoprire, uno dopo l’altro, il prestigioso incarico di Custodi del Sacro Convento di Assisi che conserva le spoglie mortali del Serafico Padre San Francesco. I pochi religiosi rimasti portano generosamente avanti, nel campo dell’apostolato e della cultura, un’attività spesso superiore alle loro forze. Posso ricordare le diverse e memorabili Settimane dello Studio, dalle quali sono scaturite eleganti e prestigiose edizioni curate da Città di Vita; le numerose serie di Concerti organistici e tante altre manifestazioni musicali e culturali; la realizzazione, negli ultimi tempi, grazie alla appassionata e puntigliosa intraprendenza del P. Massimiliano Rosito, attuale direttore di Città di Vita, della Mostra permanente dedicata a Pietro Parigi che, oltre a riproporre ad un più vasto pubblico la produzione artistica di uno dei più grandi xilografi di questo secolo, porta anche un notevole arricchimento al Museo dell’Opera. Tutto questo è dovuto, come ho detto, all’attività instancabile di un piccolo gregge che confida solo nella protezione di San Francesco ed è spronato dalle tradizioni dell’Ordine.
“Nella polvere sparsa pel tempio di Santa Croce – diceva il Moisè – è scritta la storia dell’incivilimento italiano”. Quanto ho finora ricordato e quanto verrà ancora scritto nelle pagine di questo libro, mi autorizza ad affermare, senza paura di smentite, che a tale incivilimento hanno dato un contributo non trascurabile i frati di Santa Croce.

p. Mario Franchi

Tratto da: AA.VV., Santa Croce, Edizioni Nardini-Banca Toscana, Firenze 1983, p. 22.