COMPIE 70 ANNI LA RIVISTA “CITTA DI VITA”

VENERDI 20 E SABATO 21 GENNAIO 2017, DUE GIORNI DI INCONTRO NEL CENACOLO E NELLA BASILICA DI SANTA CROCE

di padre Eugen Rachiteanu

0Con lo sguardo sempre avanti e con speranza, informiamo che a gennaio 2017 si celebrerà nella Basilica di Santa Croce il 70° anniversario della Fondazione delle edizioni e della rivista Città di Vita, bimestrale di religione, arte, scienza, nata nel 1946 ad un anno appena dalle origini di quello Studio Teologico per Laici che rappresentò allora in Italia una primizia assolutamente originale e un modello esemplare per tante iniziative consimili che dovevano poi espandersi in piena luce circa venti anni dopo con il Concilio Vaticano II.

“70 anni di confronto sui grandi temi di Religione, Cultura e Arte”. È il percorso della Rivista “Città di Vita” che il 20 e il 21 di Gennaio 2017 celebrerà nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

La rivista non è nata per se stessa, ma è l’eco della Basilica Francescana di Santa Croce, di tutto quello che significa e rappresenta la spiritualità e cultura francescana di questo luogo, è una voce ormai autorevole che nel mondo diffonde le meraviglie del pensiero teologico, filosofico, letterario, artistico, ecc., messaggio di quanti insieme a noi, contribuiscono a migliorare la qualità della vita umana.

Diffusa in Italia e nel mondo la Rivista rinnova l’impegno per un adeguato e più aggiornato servizio di cultura che la Basilica di Santa Croce intende raggiungere come stimolo alla Evangelizzazione e al Dialogo. Dal 2016 abbiamo operato tre cambiamenti nella rivista: primo è la nuova veste con una copertina e una grafica studiata appositamente per una rivista scientifica come la nostra, poi abbiamo introdotto una nuova sezione “Tra occidente e oriente”, con la partecipazione attiva di padre Constantin Necula, per poter continuare a copertina-6-2016mantenere un rapporto tra i cristiani da ogni parte del mondo e il terzo cambiamento consiste nel trattare annualmente un unico tema, sviluppato nelle quattro sezioni della rivista. Abbiamo tanto da fare per poter rispondere alle tante provocazioni dei nostri tempi.

Come già detto, rinnovata nella grafica e nella direzione affidata a Padre Eugen Rachiteanu, la Rivista “Citta di vita” si dispone a inaugurare un nuovo percorso di comunicazione  fondato su  condivisione, incontro  e  innovazione  che coinvolga anche i giovani e apra ad una  cultura, espressione  del cambiamento  e  della novità.

Il programma prevede due giorni di incontro. Venerdì, 20 Gennaio, ore 10:00 nel Cenacolo Francescano di Santa Croce, ci onoreranno con la presenza le autorità statali e religiose. I temi trattati nella prima giornata saranno i seguenti: Nascita e sviluppo di “Città di Vita” e Cultura fiorentina, italiana e internazionale in “Città di Vita” presentate da P. Antonio Di Marcantonio e Prof. Francesco Gurrieri. Alle ore 15:00 il Card. Giuseppe BETORI, Arcivescovo di Firenze parteciperà conferendo la Sua benedizione e un saluto ai presenti. Nella seconda parte della giornata, saranno trattati le seguenti argomenti di attualità Autori, temi e confronti in “Città di Vita”: Arte e spiritualità in Città di Vita (D.ssa Cristina Acidini), San Francesco e Giotto (Prof. Antonio Paolucci, Religione, Civiltà e Scienza (Prof. Sergio Givone), Attualità Francescana (P. Eduardo Scognamiglio) e testimonianze dai collaboratori della rivista.

Sabato, 21 Gennaio, ore 15:00 nel Cenacolo Francescano di Santa Croce, sarà dedicato un pomeriggio a “Pietro Parigi in Santa Croce e l’arte grafica del ‘900”.L’evento è in collaborazione con il Comune di Calenzano: saranno presenti Alessio Biagioli, Sindaco di Calenzano, Irene Padovani, Assessore alla Cultura e d.ssa Silvia Huober, d.ssa Novella Maggiora, prof. Stefano De Rosa e prof. Giovanni Surace che parleranno di Pietro Parigi. Ore 19:00 seguirà un Concerto nella Basilica di Santa Croce sostenuto dall’Orchestra di Camera Fiorentina, Direttore Giuseppe Lanzetta.

Costruire una città “dove abitare”, questo fu l’impegno iniziale e questo rimane l’impegno di Città di Vita dopo 70 anni di cultura e di partecipazione per migliorare la vita spirituale e umana della società contemporanea. Il suo messaggio fondamentale fu e resta ancora l’idea biblica che nessuna città “abitabile” potrà mai essere costruita dagli uomini senza la fede in Dio, senza la speranza, senza quell’amore appropriatamente e cristianamente chiamato CARITÀ.